La Scuola Veneta dell’Arco

L’epoca barocca segna l’apogeo artistico dell’area veneta. Con l’inizio del ‘500 e l’avvento delle nuove rotte atlantiche, Venezia vede il proprio predominio commerciale incrinarsi sempre di più; eppure ha la forza di rimanere uno dei centri culturali più influenti per quasi tre secoli, capace di richiamare artisti da tutto il continente. La città lagunare pullula dei migliori strumentisti e compositori, che concorrono a formare uno stile musicale inconfondibile. La particolare atmosfera politico-culturale, la morfologia del territorio, la presenza di una città sorta su un elemento caratteristico come l’acqua non possono che influenzare profondamente il modo d’essere, di comporre e di suonare di chi abita in questa regione.

Già all’epoca lo stile esecutivo nella Repubblica Serenissima era noto in tutta la penisola. In un trattatello anonimo apparso nella metà del ‘600 sulla pratica musicale viene scritto: “Ogniuno conosce oramai le differenze delle maggiori Scuole di Violino italiche: i Veneziani mirano alla velocità de l’arco e alla beltà del suono, i Bolognesi desìano l’arco lento e greve, i Romani seguono il rigore e la compostezza ecclesiastica” oppure ancora “Vi è differenza evidente tra scuole d’una stessa contrada. Chi non discerne la gaiezza elegante dello stil veneziano dalla erudita gravità nello stil bolognese?”.

E’ interessante notare come parte di quello stile sia rimasto immutato fino ai giorni nostri. L’uso dell’arco “alla veneta” mostra ancora i segni di quella ricerca di “fluidità” mischiata a brillantezza dell’epoca barocca. La ricerca del virtuosismo dell’arco è sempre accompagnata dal gusto per un suono mai troppo carico o spigoloso, capace di catturare l’ascoltatore per la sua rotondità.

 

 

CONTRARCO BAROQUE ENSEMBLE

Dopo una formazione comune presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, fucina di strumentisti ad arco e con un eccellente dipartimento di musica antica, sono seguite collaborazioni condivise con i European Union Baroque Orchestra, Sonatori de la Gioiosa Marca, Venice Baroque Orchestra, l’Orchestra Barocca de la Fenice, Venice Music Project, Academie für Alte Musik Brüneck… Lo stile del gruppo è immediatamente risultato chiaro, poiché riconducibile ad una “scuola”, ad un “solco” nel terreno mai richiusosi. Il repertorio si concentra soprattutto sulla musica strumentale Sei/Settecentesca della terra natìa, diramandosi poi lungo tutta la penisola fin oltre le Alpi. L’autunno 2016 ha visto l’ensemble protagonista di numerosi concerti, come al Festival Monteverdi di Venezia, in Castello a Udine per la stagione degli Amici della Musica, e con tappe poi in a Strasburgo in Francia e alla Filarmonica in Lussemburgo. Nel 2017 ha iniziato una collaborazione con la star internazionale del flauto dolce Anna Fusek.

Contrarco Baroque Ensemble

Claudio Rado, Mauro Spinazzè: violini

Simone Siviero: viola

Giulio Padoin: violoncello

Luigi Baccega: contrabbasso

Alberto Busettini: clavicembalo